Il 2 Marzo collegatevi con Lisa, Lorenzo e Riccardo per una chiacchierata sulle ultime tendenze del mercato in area networking per le grandi imprese Italiane.
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Buongiorno e benvenuti al secondo episodio di Strategy Fabbrica, il podcast di Epi fabbriche dedicato a tutto ciò che ruota attorno al mondo della network. Oggi è edizione speciali in italiano ed è focalizzata principalmente su quello che sono le tendenze e le sfide per le aziende italiane per una aziendali. Io sono Lorenzo Guiaro, sono un account executive qui ad Happy Fabbrica, sono un'azienda da circa tre mesi. Oggi ricopro le vesti insoli insolite del mediatore ed ho il piacere di avere ospiti due colleghi: Lisa Vaccaino e Riccardo Guglielmi. Lisa vengo prima da te, raccontaci un po' chi sei e che cosa fai.
Ciao, buongiorno a tutti, io sono Lisa e sono entrata a far parte del team di Soluzionein Architect di Pifabric da qualche settimana. La mia esperienza precedente era all'interno di un sistema integrato italiano dove mi occupavo di monitoraggio e anche della parte di implementazione di progetti con la tecnologia IP Fabbrica e questo mi permesso di conoscere e di vedere il punto di vista dei clienti quindi come utilizzavano la tecnologia I nostri clienti quindi poter portare questa esperienza all'interno del della parte vendere quindi dove le le implementazioni vengano realizzate è molto interessante e mi permette di collegare le due aree, I due aspetti. Grazie mille averti qui, piacere averti come collega Riccardo passo la palla a te. Grazie Lore, ciao Lisa, fatto benissimo partire con lei sempre le risforce. Buongiorno a tutti, io sono Riccardo e sono ormai diversi anni che passatemi il termine spargo il verbo di happy fabrizio su mercato italiano.
Ho quindi avuto l'occasione in questi anni di iniziare, proprio di iniziare diverse collaborazioni, sia con clienti e con diversi partner. Non vi nascondo le difficoltà avute all'inizio, perché come quando si va a portare una tecnologia nuova sul mercato, ci sono tutta una serie di difficoltà e di barriere da dover passare. Devo anche però dire che finalmente stiamo vedendo un'inversione di trend e vediamo quindi un'attenzione verso le tematiche elettriche assurance sempre più forte. Grazie mille Riccardo. Allora ragazzi, abbiamo deciso di dedicare questa sessione al mercato italiano in italiano Perché stiamo effettivamente notando tanto movimento, tante idee, tante iniziative per migliorare la gestione del network da parte di queste aziende italiane e ciò è un po' confermato anche da quello che abbiamo visto recentemente all'ultima edizione del Cisco Live Per me si è trattata della prima esperienza, spero non l'ultima perché mi sono divertito tanto Devo ammettere che è stata un'esperienza molto formativa.
Ho parlato con tante aziende, con tanti ingegneri di rete, con responsabili di infrastrutture e molti concordavano sul fatto che la costante adozione di nuove tecnologie spesso multivendor, nonostante fossimo al a al SISCO Live sta rendendo la gestione della network molto difficile, molto complicata. Lisa, tu cosa ne pensi a riguardo? Certo, la complessità della rete sta sicuramente aumentando. Ci ritroviamo all'interno della stessa infrastruttura ad avere diverse tecnologie e diversi vendo che forniscono queste tecnologie. Quindi magari un fornitore per la parte di firewall, un fornitore per la parte di router o di switch una tecnologia diversa dedicata solo alla parte di interconnessione SD-WAN ma anche magari proprio organizzativamente diverse no?
Quindi una parte dedicata al data center una parte dedicata alla LAN una parte dedicata magari ai microservizi quindi uno sviluppo diverso di diverse tecnologie ecco questa complessità rende le nostre reti ibride e gestirle in modo coerente insomma diventa sempre più una sfida più complicato e più complessa questa parte di gestione. Lisa sicuramente è già abbastanza complesso senza però poi contare anche tutta la parte di stakeholder, quindi di tutte quelle persone che devono effettivamente poi avere accesso a queste informazioni prese dalla rete, quindi ci si trova spesso e volentieri ad avere diversi gruppi di lavoro con diverse responsabilità, con diversi obiettivi che comunque necessitano di queste informazioni prese in maniera puntuale dalla rete. E diciamo che questo è anche poi un utilizzo delle informazioni spesso e volentieri implementato già in aziende più strutturate, comunque a livello enterprise, ed è stata una cosa che è stata anche poi confermata direttamente a CiscoLive, dove appunto abbiamo avuto l'occasione di parlare con diversi ingegneri di rete, ma anche appunto con leader della parte di infrastruttura e infrastrutturale, che hanno quindi confermato e dimostrato anche un interesse e un'attenzione più alta verso tutta quest'area che passatemi il termine di marketing è connessa all'interno del networking.
Tematica sicuramente molto importante e anche vicina ovviamente a quanto trattiamo noi ad Epic Fabbrica, credo valga la pena andare ad approfondire maggiormente Lisa proprio perché quello che poi vuole essere un po' l'obiettivo è quello di andare a portare un approccio più innovativo che vada quindi a ammirare, ad aggiungere un livello poi di intelligenza più approfondita verso anche tutta una serie di intenti che vada quindi a sostituire quello che è un processo manuale verso l'automazione della rete. Certo assolutamente questo tipo di approccio ci permette di rispondere alla complessità della rete quindi fare in modo che I nostri dispositivi si comportino come io mi aspetto che facciano e quindi definire delle best practice che sono quelle che voglio che vengano attivate o che voglio che vengano realizzate dai dispositivi che sono all'interno della mia infrastruttura e questo è fatto in modo continuativo quindi essendo sicuro che ogni nuovo dispositivo, ogni nuovo rilascio vada a seguire queste best practice e quindi risponda sempre a un alle regole che abbiamo definito e che devono essere devono essere attivate. Spesso ci succede che la componente del network all'interno di un'infrastruttura sia adatta un po' per scontata diciamo no? È un qualche cosa che c'è e deve funzionare magari il focus dell'azienda è dedicato ad altro quindi a fare uno sviluppo del business, a fare della produzione, a contattare I clienti ma la rete sta alla base di tutto questo e quindi poter gestire in modo continuativo e mantenere le informazioni aggiornate su su come sta funzionando e come si sta comportando la rete ci permette poi di sviluppare il business in modo coerente e fare in modo che che funzioni bene ecco quindi governare per questo è è molto importante quindi riuscire a integrare tutte le diverse tipologie di cui parlavamo prima e quindi gestire in modo standardizzato le diverse tecnologie e avere un un'informazione trasversale su tutte queste informazioni è molto importante ed è proprio qui che una soluzione come quella di IP Fabric si va a posizionare quindi una tecnologia che permette di effettuare una riscove automatizzata permette di garantire una parte di network assurance molto importante ci permette di avere tutte le informazioni collezionate dai dispositivi in modo standardizzato e di poterle utilizzare anche esternamente questo viene collezionato in una fotografia dello stato della rete e viene salvato all'interno dell'infrastruttura confrontare queste informazioni con quello che avevo ieri, quello che ho oggi ci permette di vedere dove son state fatte delle modifiche e quindi intervenire in caso di non rispondenza alle best practice che dicevamo prima no?
E quindi non sono coerente con quello che mi aspettavo vado a intervenire in una certa parte dell'area ma le informazioni le ho documentate e presenti all'interno della della mia soluzione mi permette di aggiornarle e vederle continuamente ecco. Grazie mille Elisa tra l'altro mi viene subito in mente il lavoro che svolgiamo con con una delle università più importanti d'Italia più storiche d'Italia che già adottato la tecnologia di epifabbriche da diversi anni avuto il piacere proprio di incontrarli un paio di settimane fa e mi hanno proprio confermato come la nostra piattaforma li aiuti a gestire una rete aziendale multivendor complessa e dislocata praticamente su tutto il nord Italia. Adesso hanno invece una visione precisa, curata ogni giorno tutto quello che c'è all'interno della network, tutto quello che avviene all'interno della network, e soprattutto gli abbiamo permessi di cambiare un po' il loro approccio da reattivo a proattivo, nel senso che adesso riescono a identificare delle anomalie prima che possano diventare dei problemi più seri. Il tema della visibilità invece delle difficoltà di avere una completa visibilità della propria network di una rete aziendale è stato un altro tema importante al Sesscola Live si allaccia bene anche al bisogno di queste aziende di rispondere a requisiti normativi esterni Conosco qualche caso ho parlato anche con qualche azienda che mi detto che la documentazione della network viene aggiornata soltanto in ottica di audit Lisa tu cari sia un approccio corretto?
Beh diciamo che ormai è una buona prassi avere la documentazione aggiornata quindi mantenere le informazioni aggiornate anche perché dobbiamo rispondere a dei requisiti normativi esterni quindi magari poi cosa che ci viene richiesto che la nostra rete si comporta in un certo modo che I nostri device si comportino in un certo modo ma anche magari dei servizi quindi per poter generare o gestire un servizio verso un cliente io devo rispondere a certe normative quindi poter avere tutte queste questo dettaglio di sicurezza no? Di informazioni sicure standardizzate è è molto importante. Se immaginiamo in in ambito bancario per poter gestire o fornire alcuni servizi ai clienti magari abbiamo bisogno di rispondere a certe normative quindi dobbiamo fare in modo che I nostri dispositivi e quindi la nostra rete sia compliant rispetto a quello che ci viene richiesto esternamente. Diciamo anche che sarebbe poi bello che al di là di rispondere a questa esigenza di documentazione della rete unicamente quanto sia l'esigenza, venga poi compresa l'importanza di avere questo approccio continuativo sulla propria infrastruttura. Quello sarebbe sicuramente l'obiettivo di avere sempre un controllo della propria infrastruttura.
Tornando però sull'esempio nell'ambito bancario, sicuramente mi viene in mente un caso specifico con uno dei nostri clienti proprio nello stesso settore, che appunto deve sottostare a normative europee che quindi vanno a obbligare l'organizzazione a dover quindi produrre in maniera ciclica della reportistica contenenti informative precise raccolte dalla rete. Quindi utilizzando lo strumento, quello che l'azienda adesso va a fare è avere una visibilità e tutta una serie di informazioni per l'audit direttamente pronte e raccolte dai più fabbriche. Quindi praticamente hanno delegato e fatto fare il lavoro sporco di raccolta e creazione dati allo strumento, quindi dandosi la possibilità di focalizzarsi su quelle che poi sono attività di gestione anche di migliaia della rete che danno un valore aggiunto sicuramente più alto rispetto a una mera raccolta informativa. Esatto, esatto, quello che stavi dicendo è proprio corretto magari a un arrivo di un audit da parte di un'agenzia esterna ci forza ad avere della documentazione aggiornata e questo richiede del tempo quindi magari preparare l'audit richiede più tempo di di mantenere le la la il dettaglio di tutte il dettaglio di tutte le infrastrutture e quindi il tempo dedicato all'aggiornamento si può spendere in qualsiasi altra parte e magari anche a sanare qualche anomalia che vediamo scoperta durante questa fase di discovery priority ecco diciamo così chiaro chiaro Lisa grazie Un altro tema invece che ho trovato particolarmente interessante sia discusso su su Alive ma anche in molti degli incontri che adesso abbiamo con le aziende italiane, è che queste aziende effettivamente riconosco il beneficio di avere riconosco che il beneficio di avere una visione accurata sempre accurata della network può portare anche su altri strumenti o su altre aree dell'azienda.
Nel senso diciamo spesso che IP Fabrik è uno strumento sviluppato da ingegneri dirette per ingegneri dirette però il beneficio va ben oltre. Tu cosa hai visto Riccardo su questo? Questa frase da ingegneri di rete per ingegneri è sempre di grande effetto, assolutamente. Però sul tema ti direi che in realtà dipende molto dalla maturità specifica dell'azienda, quindi sicuramente l'avere un controllo, una visibilità, proprio come noi diciamo, costruire le fondamenta di quello che è presente nella propria infrastruttura, va a beneficiare a prescindere dalla situazione. Poi chiaro che a seconda delle priorità delle esigenze e anche da come I processi interni vengono poi implementati e gestiti, si un risultato diverso.
Ovviamente dal punto di vista mio personale, anche da quello che ho visto già nello sviluppo con le integrazioni fatte e portate avanti altri clienti, ti confermo che effettivamente il beneficio maggiore lo si quando vengono forniti e consumati I dati che noi mettiamo a disposizione degli altri attori. Quindi sicuramente questo lo vedrei come l'ho raggiunto in più, proprio perché quello che andiamo poi nella pratica a fare è andare a permettere alle organizzazioni di colmare dei gap che altri strumenti già implementati hanno, ma non tanto perché lo strumento non sia buono o valido, ma semplicemente perché non nascono e non hanno un approccio in questa direttiva, quindi hanno un obiettivo completamente diverso. Quindi quello che poi diciamo, va a convincere poi un'azienda nell'adottare una tecnologia, sappiamo benissimo che è la parte economica, quindi anche riuscire ad andare a valutare un ritorno dell'investimento diventa fondamentale. Quello che qua lo strumento va a proporre non è un ritorno di investimento in termini di tempo risparmiato e supporto della governance della rete, ma soprattutto un ritorno degli investimenti anche già fatti in passato dall'azienda, quindi andare ad arricchire e migliorare anche altri investimenti fatti in passato. Due esempi proprio a completare quanto sto dicendo possono anche essere fatti pensando semplicemente a progetti di implementazione di CMDB o di un Happy Adat Management.
Questo perché sono aree della rete sicuramente interessanti e necessarie, che però spesso e volentieri vanno a riscontrare delle problematiche, quindi il progetto di per sé va dilungato e va poi a naufragarsi nel tempo. Quindi questo poi ricopre dei costi non previsti aggiuntivi, ricopre un ritardo dell'effettivo ritorno dell'investimento e sarebbe quindi intelligente avere uno strumento che possa andare ad arricchire e farti migliorare quanto già fatto nel tempo. Sì, tra l'altro Riccardo l'aggiornamento del CindB è uno dei punti che su cui spesso mi soffermo con I nostri clienti diciamo spesso mantenere il CNB aggiornata all'attività manuale che viene effettuata sporadicamente magari anche con poca voglia uno strumento come IPfabric può essere prezioso proprio per mantenerlo aggiornato o anche un altro esempio potrebbe essere andare ad arricchire un sistema di ticketing con le informazioni ottenute, scoverate, scoperte da IP fabbric, quindi dando ancora un supporto prezioso ai team che si occupano di di trabaldshooting e di risolvere problemi all'interno delle aziende. Certo, mi viene anche in mente l'esempio di integrazione con un sistema di monitoraggio, quindi di dire le informazioni sono ricavate dai pifabbri che ci danno la lista dei nostri dispositivi e quello che è presente all'interno della nostra rete e importare queste informazioni verso un sistema di monitoraggio delle performance di monitoraggio della raggiungibilità degli apparati, di monitoraggio a livello applicativo quindi insomma integrare quello che otteniamo da una parte con quello che già abbiamo che sta funzionando sulla nostra rete, assolutamente.
Tra l'altro spesso e volentieri nelle discussioni che abbiamo con I clienti, il ruolo dello strumento del monitoraggio viene a volte anche confuso con il ruolo di Epifabri, cosa che invece stiamo proprio dicendo è totalmente diversa, e la stessa confusione spesso la vediamo anche con tutta un'altra area tecnologica, ovvero con gli strumenti di gestione delle policy di sicurezza. Quindi sono tecnologie che vediamo spesso già implementate, soprattutto a livello enterprise, ma che vengono confuse o viste anche in competizione con quello che fa Happy Fabbrica. Ma anche in questo caso, appunto, il ruolo dei due strumenti è diverso, quindi diciamo gli strumenti di gestione policy non vogliono andare a modellizzare l'intera infrastruttura di rete end-to-end, ma hanno un focus specifico su elementi di livello tre. Quindi quello che manca è una comprensione anche di apparati di reti livello uno e livello due, che vadano quindi poi anche impattare le relazioni con il resto dei dispositivi. Oltre a questo, spesso e volentieri poi quello che manca è una componente di discovery automatica, quindi viene poi sottovalutato anche l'effort necessario che l'azienda deve mettere in piedi per mantenere aggiornati questi strumenti.
Anche in questo caso è un ruolo che invece è Happy Fabric va a coprire. Poi mi sono anche imbattuto in questi anni, proprio in casi reali, dove aziende magari non contente o non soddisfatte di quello che ottenevano da uno di questi strumenti di gestione policy implementato, come poi soluzione naturale cercavano una sostituzione simile. In questo caso però cosa facevano? Andavano a, diciamo, rispondere a un problema cambiando funzionalità per funzionalità, senza però andare a cambiare l'approccio e la gestione proprio di governance insieme, che è quello che fa effettivamente poi la differenza e va a cambiare la gestione degli apparati. Certo certo e questo mi sembra anche molto utile legato alla parte di automazione delle informazioni.
Quindi anche in Italia stiamo vedendo che si 'sta iniziando ad approcciare questo tema di dire faccio un aggiornamento delle configurazioni dei miei dispositivi in attraverso un sistema automatico. Quindi I dati vengono raccolti da IP Fabric, vengono collezionati, gli viene dato un valore e quindi diventano delle informazioni utili che possono essere la sorgente di uno script di automazione quindi che possa poi andare a gestire le configurazioni, fare un change, fare degli aggiornamenti su tutti I dispositivi di rete quindi un qualche cosa che parte da una base di discovery che ho presente sull'infrastruttura e me la riporta che con un cambiamento delle delle infrastrutture. Delle configurazioni sull'infrastruttura. Sicuramente questo utilizzo sta iniziando a prendere piede ma stiamo vedendo che un approccio molto interessante che si sta sviluppando molto in fretta ecco. Assolutamente si sta sviluppando molto e come dicevi giustamente il ruolo qui non è tanto non è unicamente la parte di raccolta e standardizzazione iniziale, ma soprattutto anche il discorso di validazione che lo strumento può andare a fare in un secondo momento quindi andare effettivamente ad accertarsi che quanto sia stato fatto sia seguendo un po' le best practice aziendali o comunque quelle che sono un po' le idee di compliance inizialmente predisposte.
Questo poi ci ricollega al discorso anche di intempBus networking che ci mettevamo all'inizio. Chiaro, Lisa Riccardo mi piacerebbe continuare la discussione ma siamo alla conclusione di questo episodio di strategy fabbrica oggi edizione speciale dedicata al mercato italiano quindi vi ringrazio tantissimo per il vostro contributo per le vostre riflessioni per coloro invece che sono stati così coraggiosi da ascoltarci fino a questo punto speriamo che ci auguriamo che l'episodio sia stato sia stato utile per stimolare anche qualche discussione e qualche iniziativa magari in futuro vi invitiamo dunque a contattarci sia noi tre direttamente o anche sui nostri canali social condividere con noi le vostre esperienze punti di vista, le vostre opinioni su questo argomento. Saremo anche ben lieti di farvi vedere in maniera pratica I benefici di una piattaforma di network assurance. Grazie per averci seguito e ci sentiamo la prossima puntata di Strategy Fabbrica ciao a tutti Lorenzo, grazie Elisa, grazie a tutti ciao a tutti